L’esercizio
Come sempre succede la notte del quarto giorno della settimana, questa notte andrò al bosco dei lupi ad esercitarmi con la spada. E per quattro, cinque ore, con calma e fermezza danzerò facendomi accarezzare dalla brezza che filtra dai rami mentre il sudore ricopre interamente le mie membra dandomi la sensazione che nell’aria ci siano foglie di menta.
E’ necessario controllo: i muscoli devono sapere guidare lo scheletro e contenerlo, costringerlo.
I fendenti, infatti, non fischieranno e io li accompagnerò, millimetro per millimetro, da sinistra verso destra e da destra verso sinistra assaporando ogni singolo istante in cui il mio corpo sarà in una posizione diversa dall’istante precedente, anche se di poco.
Perché mandritto o roverso che sia, ogni mio colpo di taglio deve sapere, istante per istante, cosa andrà a fendere e con che forza.
Con che intenzione e con quale significato.